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McDonald's Open

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McDonald's Open
McDonald's Championship
Sport
Tiposquadre di club
FederazioneFIBA
Cadenzaannuale
Aperturaottobre
Chiusuraottobre
Partecipanti6 squadre (ultima edizione)
FormulaEliminazione diretta
Storia
Fondazione1987
Soppressione1999
Numero edizioni9
DetentoreStati Uniti (bandiera) San Antonio Spurs
Record vittorie9 Squadre (1)
Ultima edizioneMcDonald's Open 1999

Il McDonald's Open, conosciuto dal 1995 come McDonald's Championship, è stato un torneo internazionale maschile di pallacanestro disputato tra il 1987 e il 1999. Organizzata congiuntamente dalla FIBA e dalla NBA e sponsorizzata dalla McDonald's, la competizione metteva a confronto una rappresentante della lega nordamericana con alcune delle principali squadre di club provenienti dall'Europa, dal Sud America e dall'Oceania. Nelle prime due edizioni presero parte anche le nazionali dell'Unione Sovietica, nel 1987, e della Jugoslavia, nel 1988.[1]

La manifestazione fu inaugurata nel 1987 con il nome di McDonald's Open e ricevette il riconoscimento della FIBA. Dal 1989 la partecipazione della squadra vincitrice della principale competizione europea per club divenne una componente stabile del torneo, mentre dal 1995, quando la denominazione venne modificata in McDonald's Championship, a rappresentare la NBA fu la squadra campione in carica. Nelle ultime edizioni furono ammesse anche le vincitrici delle competizioni continentali sudamericane, oceaniane e asiatiche.

Il torneo si disputava generalmente nel mese di ottobre, durante la preparazione precampionato delle squadre NBA. Nonostante la collocazione nel calendario e la durata limitata a pochi giorni, FIBA e NBA lo presentarono come una competizione ufficiale internazionale. La prima edizione adottò la formula del girone all'italiana fra tre squadre; nelle successive venne introdotto un tabellone a eliminazione diretta, preceduto in alcune edizioni da incontri di qualificazione. Il regolamento combinava elementi delle norme FIBA e di quelle NBA.

La competizione si svolse annualmente dal 1987 al 1991 e successivamente con cadenza biennale, nel 1993, 1995 e 1997. L'edizione prevista nel 1998 non venne organizzata a causa del lockout NBA 1998-1999 e il torneo tornò, per l'ultima volta, nell'ottobre 1999. Complessivamente furono disputate nove edizioni, tutte vinte da una squadra della NBA.

Il miglior realizzatore nella storia del torneo fu Bob McAdoo, autore complessivamente di 158 punti nelle edizioni del 1987 e del 1989 con l'Olimpia Milano, mentre Toni Kukoč risultò il primatista assoluto per assist.[1]

La nascita del McDonald's Open si inserì nel processo di avvicinamento tra la pallacanestro NBA e quella organizzata dalla FIBA, promosso soprattutto dal segretario generale della federazione internazionale Borislav Stanković e dal commissario NBA David Stern. L'obiettivo era creare un'occasione regolare di confronto tra le squadre professionistiche statunitensi e le migliori formazioni del resto del mondo.

Da sinistra: il commissioner dell'NBA, David Stern, il coach dei Denver Nuggets, Doug Moe, il dirigente della FIBA, Borislav Stanković, e l'ala dei Nuggets, Alex English, posano con il trofeo dei McDonald's Open 1989 a Roma.

La prima edizione si disputò dal 23 al 25 ottobre 1987 alla MECCA Arena di Milwaukee. Vi parteciparono i padroni di casa dei Milwaukee Bucks, i campioni d'Europa del Tracer Milano e la nazionale sovietica. I Bucks vinsero entrambe le partite e conquistarono il titolo, mentre Terry Cummings venne nominato miglior giocatore del torneo. Nel 1988 la manifestazione fu trasferita a Madrid e vide il successo dei Boston Celtics davanti al Real Madrid, alla nazionale jugoslava e alla Scavolini Pesaro.[1]

Dal 1989 il torneo assunse più chiaramente la forma di una competizione mondiale riservata ai club. I Denver Nuggets superarono in finale la Jugoplastika Spalato, campione d'Europa, mentre nel 1990 i New York Knicks sconfissero la stessa società, nel frattempo denominata Pop 84 Spalato. In quell'edizione i Knicks rischiarono l'eliminazione in semifinale contro la Scavolini Pesaro: la formazione italiana conduceva per 107-104 a trenta secondi dalla conclusione, ma una tripla di Gerald Wilkins a otto secondi dal termine portò l'incontro ai supplementari, nei quali New York si impose per 119-115.

Nel 1991 i Los Angeles Lakers ottennero una delle vittorie più sofferte nella storia della manifestazione, superando in finale il Montigalà Joventut per 116-114. La squadra spagnola ebbe anche il possesso per pareggiare o vincere la partita negli ultimi secondi.[2]

Dopo la mancata disputa del 1992, anno dei Giochi olimpici di Barcellona, la competizione tornò nel 1993 a Monaco di Baviera. I Phoenix Suns conquistarono il titolo battendo in finale la Buckler Bologna.[3] La formazione bolognese raggiunse nuovamente la finale nel 1995, quando venne sconfitta dagli Houston Rockets. La Virtus Bologna e lo Spalato furono le sole società non appartenenti alla NBA a terminare due edizioni al secondo posto.

I Chicago Bulls, allenati da Phil Jackson, vinsero l'edizione 1997; Michael Jordan fu il miglior realizzatore e l'MVP del torneo.

L'edizione del 1997, disputata al Palais Omnisports de Paris-Bercy di Parigi, segnò l'ingresso di una squadra qualificata come campione continentale sudamericano. L'Atenas de Córdoba, vincitore della Liga Sudamericana, sconfisse la Benetton Treviso per 87-78 e sfiorò l'accesso alla finale, perdendo 89-86 contro l'Olympiakos dopo essere stato in vantaggio negli ultimi secondi. La squadra argentina concluse al terzo posto, mentre i Chicago Bulls di Michael Jordan conquistarono il titolo battendo l'Olympiakos per 104-78.[4][5]

L'ultima edizione si tenne dal 14 al 16 ottobre 1999 al FilaForum di Assago, nei pressi di Milano. Per la prima e unica volta partecipò una squadra asiatica, il Sagesse, campione della FIBA Asia Champions Cup. Il torneo fu vinto dai San Antonio Spurs, che superarono il Vasco da Gama per 103-68 nella finale; Tim Duncan, autore di 32 punti, venne nominato MVP.[6]

La manifestazione non venne più organizzata dopo il 1999. La successiva contrapposizione tra la FIBA e le principali società europee, culminata nella contemporanea disputa della Euroleague e della SuproLeague nella stagione 2000-2001, modificò profondamente la struttura delle competizioni internazionali per club e fece venir meno il quadro istituzionale nel quale il McDonald's Championship era stato sviluppato.[7]

Tra i cestisti che presero parte alla competizione figurarono Michael Jordan, Larry Bird, Magic Johnson, Clyde Drexler, Charles Barkley, Hakeem Olajuwon, Patrick Ewing, Robert Parish, Tim Duncan, Bob McAdoo, Kevin Johnson, Dražen Petrović, Arvydas Sabonis, Šarūnas Marčiulionis, Toni Kukoč, Predrag Danilović, Žarko Paspalj, Dino Meneghin, Jordi Villacampa, Fabricio Oberto, Héctor Campana, Artūras Karnišovas e Riccardo Pittis.

Copertura mediatica

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Negli Stati Uniti i diritti televisivi nazionali delle edizioni disputate tra il 1987 e il 1989 furono detenuti dalla ABC.[8][9] Le telecronache dell'emittente furono affidate principalmente a Gary Bender e Dick Vitale,[10][11] mentre ulteriori incontri furono trasmessi dalla TBS.[12][13]

Dal 1990 la copertura televisiva nazionale passò alla NBC,[14] che continuò a trasmettere le finali fino all'edizione del 1997.[15] L'edizione conclusiva del 1999 venne invece trasmessa negli Stati Uniti dalla TNT, con Marv Albert, Doug Collins e Hubie Brown tra i commentatori.[16][17]

Una fase di gioco di Varese-San Antonio Spurs, disputata a Milano durante l'edizione 1999

Il McDonald's Championship rappresentò uno dei primi progetti continuativi realizzati congiuntamente dalla FIBA e dalla NBA e contribuì a rendere più frequenti i confronti tra la pallacanestro professionistica nordamericana e le principali scuole cestistiche internazionali. Il torneo anticipò il processo di apertura promosso da Borislav Stanković e David Stern, volto a superare la separazione fra i giocatori NBA e le competizioni internazionali.[18]

L'8 aprile 1989 il congresso mondiale della FIBA abolì formalmente la distinzione tra dilettanti e professionisti, rendendo tutti i cestisti eleggibili per le competizioni internazionali. La decisione consentì ai giocatori NBA di partecipare ai Giochi olimpici di Barcellona 1992 e portò alla formazione del cosiddetto Dream Team statunitense.[19]

Pur non essendo sopravvissuto alla riorganizzazione delle competizioni per club dei primi anni duemila, il McDonald's Championship costituì uno dei più importanti precedenti dei successivi progetti di collaborazione internazionale della NBA e delle moderne competizioni mondiali per club.

La prima edizione, disputata nel 1987 con tre partecipanti, adottò la formula del girone all'italiana in gara unica: ciascuna squadra affrontava le altre due e il titolo veniva assegnato alla formazione prima classificata.

Tra il 1988 e il 1991 la competizione fu organizzata con un tabellone a eliminazione diretta composto da quattro squadre. Le vincitrici delle semifinali accedevano alla finale per il titolo, mentre le due sconfitte disputavano la finale per il terzo posto.

Con l'allargamento a sei partecipanti, attuato a partire dall'edizione del 1993, venne aggiunto un turno preliminare. Quattro squadre si affrontavano in due incontri, le cui vincitrici raggiungevano in semifinale le due formazioni ammesse direttamente alla fase successiva. Le perdenti del turno preliminare disputavano la finale per il quinto posto, mentre le sconfitte delle semifinali si affrontavano per la terza posizione. Tutti i turni si svolgevano in gara unica e, in caso di parità al termine dei tempi regolamentari, erano previsti uno o più tempi supplementari. La struttura rimase sostanzialmente invariata nelle edizioni del 1995, 1997 e 1999.[20][21]

La composizione del torneo non seguiva tuttavia un sistema fisso di qualificazione. Le squadre venivano invitate dagli organizzatori in base ai risultati ottenuti nelle principali competizioni continentali o nazionali, alla condizione di campione NBA oppure, in alcuni casi, al ruolo di società ospitante.

Gli incontri venivano disputati adottando un regolamento ibrido, concordato dalla FIBA e dalla NBA, che combinava elementi delle rispettive normative.[22][23]

La soluzione rappresentava un compromesso tra le consuetudini delle squadre nordamericane e quelle dei club appartenenti alle federazioni internazionali. Le partite si disputavano pertanto con adattamenti relativi alla durata dei periodi, alle dimensioni del campo, alla distanza della linea dei tre punti, alla gestione dei falli e dei time-out. I dettagli potevano variare da un'edizione all'altra, ma l'obiettivo era evitare che la competizione si svolgesse interamente secondo le regole abitualmente utilizzate da una sola delle due organizzazioni.

Anche la direzione arbitrale rifletteva il carattere congiunto della manifestazione: gli incontri venivano generalmente affidati a terne composte da arbitri provenienti dalla NBA e dalle federazioni affiliate alla FIBA. Il regolamento misto costituì una delle caratteristiche distintive del McDonald's Championship e uno dei primi tentativi di uniformare, nell'ambito di una stessa competizione, le differenti interpretazioni tecniche della pallacanestro nordamericana e internazionale.

Anno Finale Finale per il terzo posto
Campione Risultato Finalista Terzo posto Quarto posto
1987
Dettagli
Stati Uniti (bandiera)
Milwaukee Bucks
127–100 Unione Sovietica (bandiera)
Unione Sovietica
Italia (bandiera)
Tracer Milano
—
1988
Dettagli
Stati Uniti (bandiera)
Boston Celtics
111–96 Spagna (bandiera)
Real Madrid
Jugoslavia (bandiera)
Jugoslavia
Italia (bandiera)
Scavolini Pesaro
1989
Dettagli
Stati Uniti (bandiera)
Denver Nuggets
135–129 Jugoslavia (bandiera)
Jugoplastika
Italia (bandiera)
Philips Milano
Spagna (bandiera)
FC Barcelona Banca Catalana
1990
Dettagli
Stati Uniti (bandiera)
New York Knicks
117–101 Jugoslavia (bandiera)
POP 84
Spagna (bandiera)
FC Barcelona Banca Catalana
Italia (bandiera)
Scavolini Pesaro
1991
Dettagli
Stati Uniti (bandiera)
Los Angeles Lakers
116–114 Spagna (bandiera)
Montigalà Joventut
Francia (bandiera)
Limoges CSP
Croazia (bandiera)
Slobodna Dalmacija
1993
Dettagli
Stati Uniti (bandiera)
Phoenix Suns
112–90 Italia (bandiera)
Buckler Beer Bologna
Spagna (bandiera)
Real Madrid Teka
Francia (bandiera)
Limoges CSP
1995
Dettagli
Stati Uniti (bandiera)
Houston Rockets
126–112 Italia (bandiera)
Buckler Beer Bologna
Australia (bandiera)
Perth Wildcats
Spagna (bandiera)
Real Madrid Teka
1997
Dettagli
Stati Uniti (bandiera)
Chicago Bulls
104–78 Grecia (bandiera)
Olympiakos
Argentina (bandiera)
Atenas
Francia (bandiera)
PSG Racing
1999
Dettagli
Stati Uniti (bandiera)
San Antonio Spurs
103–68 Brasile (bandiera)
Vasco da Gama
Lituania (bandiera)
Žalgiris
Italia (bandiera)
Varese Roosters

Le squadre della NBA dominarono la competizione, vincendo tutte le nove edizioni disputate; anche il premio di MVP venne sempre assegnato a un loro giocatore. Il riconoscimento fu successivamente intitolato a Dražen Petrović, morto nel 1993.

Larry Bird, MVP del McDonald's Championship 1988 con i Boston Celtics.
Edizione Giocatore Squadra
1987 Stati Uniti (bandiera) Terry Cummings Stati Uniti (bandiera) Milwaukee Bucks
1988 Stati Uniti (bandiera) Larry Bird Stati Uniti (bandiera) Boston Celtics
1989 Stati Uniti (bandiera) Walter Davis Stati Uniti (bandiera) Denver Nuggets
1990 Stati Uniti (bandiera) Patrick Ewing Stati Uniti (bandiera) N.Y. Knicks
1991 Stati Uniti (bandiera) Magic Johnson Stati Uniti (bandiera) L.A. Lakers
1993 Stati Uniti (bandiera) Charles Barkley Stati Uniti (bandiera) Phoenix Suns
1995 Stati Uniti (bandiera) Clyde Drexler Stati Uniti (bandiera) Houston Rockets
1997 Stati Uniti (bandiera) Michael Jordan Stati Uniti (bandiera) Chicago Bulls
1999 Stati Uniti (bandiera) Tim Duncan Stati Uniti (bandiera) San Antonio Spurs

Migliori marcatori

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Soltanto tre giocatori appartenenti in quel momento a squadre della NBA ottennero il riconoscimento di miglior marcatore: Larry Bird, Patrick Ewing e Michael Jordan.

Bob McAdoo fu il miglior marcatore delle edizioni 1987 e 1989 con l'Olimpia Milano. Con 158 punti complessivi è anche il miglior realizzatore nella storia della competizione.
Edizione Giocatore Squadra
1987 Stati Uniti (bandiera) Bob McAdoo Italia (bandiera) Olimpia Milano
1988 Stati Uniti (bandiera) Larry Bird
Jugoslavia (bandiera) Dražen Petrović
Stati Uniti (bandiera) Boston Celtics
Spagna (bandiera) Real Madrid
1989 Stati Uniti (bandiera) Bob McAdoo (2) Italia (bandiera) Olimpia Milano
1990 Stati Uniti (bandiera) Patrick Ewing Stati Uniti (bandiera) N.Y. Knicks
1991 Spagna (bandiera) Jordi Villacampa Spagna (bandiera) Joventut Badalona
1993 Stati Uniti (bandiera) Joe Arlauckas Spagna (bandiera) Real Madrid
1995 Stati Uniti (bandiera) Orlando Woolridge Italia (bandiera) Virtus Bologna
1997 Stati Uniti (bandiera) Michael Jordan Stati Uniti (bandiera) Chicago Bulls
1999 Stati Uniti (bandiera) Charles Byrd Brasile (bandiera) Vasco da Gama

Piazzamenti per squadra

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Squadra Vittorie Secondi posti Terzi posti Quarti posti
Stati Uniti (bandiera) Boston Celtics 1000
Stati Uniti (bandiera) Chicago Bulls 1000
Stati Uniti (bandiera) Denver Nuggets 1000
Stati Uniti (bandiera) Houston Rockets 1000
Stati Uniti (bandiera) L.A. Lakers 1000
Stati Uniti (bandiera) Milwaukee Bucks 1000
Stati Uniti (bandiera) N.Y. Knicks 1000
Stati Uniti (bandiera) Phoenix Suns 1000
Stati Uniti (bandiera) San Antonio Spurs 1000
Jugoslavia (bandiera)Croazia (bandiera) KK Spalato[N 1] 0201
Italia (bandiera) Virtus Bologna[N 2] 0200
Spagna (bandiera) Real Madrid 0111
Spagna (bandiera) Joventut Badalona 0100
Grecia (bandiera) Olympiakos 0100
Unione Sovietica (bandiera) Unione Sovietica 0100
Brasile (bandiera) Vasco da Gama 0100
Italia (bandiera) Olimpia Milano[N 3] 0020
Spagna (bandiera) Barcellona 0011
Francia (bandiera) Limoges CSP 0011
Argentina (bandiera) Atenas Córdoba 0010
Australia (bandiera) Perth Wildcats 0010
Jugoslavia (bandiera) Jugoslavia 0010
Lituania (bandiera) Žalgiris Kaunas 0010
Italia (bandiera) V.L. Pesaro[N 4] 0002
Francia (bandiera) Racing Parigi 0001
Italia (bandiera) Pall. Varese[N 5] 0001
  1. ↑ La società partecipò con le denominazioni Jugoplastika, POP 84 e Slobodna Dalmacija per motivi di sponsorizzazione.
  2. ↑ La società partecipò con la denominazione Buckler Beer Bologna per motivi di sponsorizzazione.
  3. ↑ La società partecipò con le denominazioni Tracer Milano e Philips Milano per motivi di sponsorizzazione.
  4. ↑ La società partecipò con la denominazione Scavolini Pesaro per motivi di sponsorizzazione.
  5. ↑ La società partecipò con la denominazione Varese Roosters per motivi di sponsorizzazione.

Piazzamenti per nazione

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Nazione Vittorie Secondi posti Terzi posti Quarti posti
Stati Uniti (bandiera) Stati Uniti 9000
Italia (bandiera) Italia 0223
Spagna (bandiera) Spagna 0222
Jugoslavia (bandiera) Jugoslavia 0210
Brasile (bandiera) Brasile 0100
Grecia (bandiera) Grecia 0100
Unione Sovietica (bandiera) Unione Sovietica 0100
Francia (bandiera) Francia 0012
Argentina (bandiera) Argentina 0010
Australia (bandiera) Australia 0010
Lituania (bandiera) Lituania 0010
Croazia (bandiera) Croazia 0001
  1. 1 2 3 (ES) McDonald's Open, su A-d-c – Información actualizada de todos los deportes. URL consultato il 3 settembre 2026 (archiviato dall'url originale il 24 marzo 2009).
  2. ↑ (EN) Mark Heisler, Lakers Get the Better of a Close Call, 116-114, in Los Angeles Times, 20 ottobre 1991. URL consultato il 3 settembre 2026.
  3. ↑ (EN) McDonald's Open 1993, su FIBA Basketball. URL consultato il 3 settembre 2026.
  4. ↑ (EN) Martín Seldes, The day Atenas was a step away from Heaven, su FIBA Basketball. URL consultato il 3 settembre 2026.
  5. ↑ (EN) From Paris with Love: Memories from the 1997 Bulls, su NBA.com, 16 gennaio 2023. URL consultato il 3 settembre 2026.
  6. ↑ (EN) McDonald's Championship 1999, su FIBA Basketball. URL consultato il 3 settembre 2026.
  7. ↑ (EN) An overview of the dispute between FIBA & EuroLeague: is there an end in sight?, su LawInSport, 28 febbraio 2018. URL consultato il 3 settembre 2026.
  8. ↑ (EN) Armen Keteyian; Harvey Araton; Martin F. Dardis, Money Players: Inside the New NBA, Simon & Schuster, 1998, p. 183, ISBN 9780671568108.
  9. ↑ (EN) Larry Stewart, NBC Gets NBA for Four Years, $600 Million, in Los Angeles Times, 10 novembre 1989. URL consultato il 3 settembre 2026.
  10. ↑ (EN) Larry Stewart, Garagiola Comes Up With a Good Call on Parker in Last Game, in Los Angeles Times, 21 ottobre 1988. URL consultato il 3 settembre 2026.
  11. ↑ (EN) Jack McCallum, In Your Face, Comrades!, in Sports Illustrated, 2 novembre 1987. URL consultato il 3 settembre 2026.
  12. ↑ (EN) Jim Sarni, L.A., Boston Get the Air; Heat Will Be Shown Once, in Sun-Sentinel, 22 luglio 1988. URL consultato il 3 settembre 2026.
  13. ↑ (EN) Pete Croatto, From Hang Time to Prime Time: Business, Entertainment, and the Birth of the Modern-Day NBA, Simon & Schuster, 2020, p. 284, ISBN 9781982103958.
  14. ↑ (EN) Steven Herbert, Sports on Weekend TV, in Los Angeles Times, 13 ottobre 1990. URL consultato il 3 settembre 2026.
  15. ↑ (EN) Bulls, Lakers Among Treats With Openers on Halloween, in Los Angeles Times, 23 luglio 1997. URL consultato il 3 settembre 2026.
  16. ↑ (EN) 1999-00 NBA on Turner Sports, su Wizards Online. URL consultato il 3 settembre 2026.
  17. ↑ (EN) Around & About, in The Buffalo News, 15 ottobre 1999. URL consultato il 3 settembre 2026.
  18. ↑ (EN) Associated Press, Former FIBA chief Borislav Stankovic dies at 94, su NBA.com, 20 marzo 2020. URL consultato il 3 settembre 2026.
  19. ↑ (EN) About FIBA: Quick facts, su FIBA Basketball. URL consultato il 3 settembre 2026.
  20. ↑ (EN) McDonald's Championship 1997, su FIBA Basketball. URL consultato il 3 settembre 2026.
  21. ↑ (EN) McDonald's Championship 1999, su FIBA Basketball. URL consultato il 3 settembre 2026.
  22. ↑ (EN) Sports People: Pro Basketball; Nuggets in Rome Meet, in The New York Times, 5 luglio 1989. URL consultato il 6 settembre 2006.
  23. ↑ (EN) Bulls win another championship; beat Greeks in McDonald's final, su Associated Press. URL consultato il 3 settembre 2026.

Collegamenti esterni

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