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I Gonzaga sono stati una delle più note famiglie principesche d'Europa, protagonisti della storia italiana ed europea dal XIV al XVIII secolo.
Oltre ad aver dato i natali a un santo della chiesa cattolica, a quattordici cardinali e a dodici vescovi, essi godono di una grande fama per aver promosso per diverse generazioni la vita artistica e culturale. La dinastia dei Gonzaga mantenne un ruolo di primo piano nel contesto politico italiano ed europeo grazie ai loro ambasciatori e a un'abile politica matrimoniale, che aveva portato a rinsaldare i rapporti con l'Impero, la Spagna, il Mezzogiorno d'Italia e con le famiglie più in vista del tempo. Aumentarono ancora il proprio prestigio legandosi con la più importante famiglia reale europea, gli Asburgo, quando Eleonora Gonzaga divenne la prima imperatrice della casata sposando Ferdinando II. La loro grande fama è anche legata al fatto di aver promosso, per diverse generazioni, la vita artistica e culturale al più alto livello. La collezione artistica dei Gonzaga (detta la "Celeste Galeria") era celeberrima, comprendeva infatti opere degli artisti più rinomati del Rinascimento e dell'età Barocca e venne venduta in buona parte al re d'Inghilterra Carlo I quando i sovrani di Mantova si trovarono in difficoltà economiche. I Gonzaga, oltre alle arti visive, sostennero molte grandi opere letterarie e di musica.

Ludovico II Gonzaga, alias Luigi III, detto il Turco (5 giugno 1412 – Goito, 11 giugno 1478), figlio di Gianfrancesco I Gonzaga e di Paola Malatesta, fu il secondo marchese di Mantova dal 1444 alla data della sua morte.
Educato alla Ca' Zoiosa di Vittorino da Feltre, Ludovico seguì le orme del padre Gianfrancesco, combattendo come condottiero per la famiglia Visconti al fianco di Milano dal 1446, ma l'anno seguente passò al servizio della Repubblica di Venezia, nella lega formata con la Repubblica di Firenze, contro Milano. Nel 1450 gli fu concesso di condurre un esercito per il re Alfonso V d'Aragona in Lombardia, con l'intento principale di conquistare possedimenti per se stesso. Ma Francesco Sforza, il nuovo duca di Milano, lo attrasse a sé con la promessa di Lonato, Peschiera e Asola, ex territori mantovani in possesso di Venezia. Il 14 giugno 1453, Ludovico mise in rotta le truppe di Carlo a Goito, ma le truppe veneziane sotto la guida di Niccolò Piccinino contrastarono qualunque tentativo di riconquistare Asola. La Pace di Lodi (1454) costrinse Ludovico a restituire tutti i territori conquistati e a rinunciare definitivamente alle tre città. Il momento di massimo prestigio di Mantova fu il Concilio di Mantova, tenuto in città dal 27 maggio 1459 al 19 gennaio 1460, convocato da Papa Pio II.
Capitani del popolo di Mantova: Luigi I * Guido * Ludovico I * Francesco I * Gianfrancesco
Marchesi di Mantova: Gianfrancesco * Ludovico II * Federico I * Francesco II * Federico II
Duchi di Mantova: Federico II * Francesco III * Guglielmo * Vincenzo I * Francesco IV * Ferdinando * Vincenzo II * Carlo I * Carlo II * Ferdinando Carlo

Ferdinando Carlo di Gonzaga-Nevers, Carlo IV, (Revere, 31 agosto 1652 – Padova, 5 luglio 1708), fu il X e ultimo duca di Mantova e del Monferrato, duca di Guastalla (1678-1692), duca di Carlovilla (Charleville) e principe d'Arches. Era figlio di Carlo II Gonzaga-Nevers e di Isabella Clara d'Austria. Ferdinando Carlo successe tredicenne al governo di Mantova nel 1665, alla morte del padre. La madre Isabella Clara assunse la reggenza in attesa che il figlio raggiungesse la maggiore età (1669). Grazie ai buoni uffici della zia Eleonora Gonzaga, vedova dell'imperatore Ferdinando III d'Asburgo, sposò nel 1671 Anna Isabella Gonzaga di Guastalla, che gli portò in dote i suoi diritti sul ducato guastallese e sui feudi di Luzzara e Reggiolo, già in passato al centro di una feroce disputa tra i due rami della dinastia.
Santi: Luigi Gonzaga
Vescovi: Beato Alberto Gonzaga * Sagramoso Gonzaga * Ludovico Gonzaga * Giulio Cesare Gonzaga * Agostino Gonzaga *Marco Fedeli Gonzaga * Marcantonio Gonzaga * Francesco Gonzaga * Ludovico Gonzaga * Francesco Gonzaga * Ferdinando Tiburzio Gonzaga * Ascanio Gonzaga
Cardinali: Francesco Gonzaga * Sigismondo Gonzaga * Ercole Gonzaga * Pirro Gonzaga * Federico Gonzaga * Scipione Gonzaga * Francesco Gonzaga * Gian Vincenzo Gonzaga * Ferdinando Gonzaga * Vincenzo II Gonzaga * Silvio Valenti Gonzaga * Luigi Valenti Gonzaga * Cesare Guerrieri Gonzaga * Cesare Nembrini Pironi Gonzaga

Venerabile Francesco (Annibale) Gonzaga (Gazzuolo, 31 luglio 1546 – Mantova, 11 marzo 1620) è stato un francescano e vescovo cattolico italiano. Rimasto orfano del padre, il marchese Carlo Gonzaga, titolare della signoria di Gazzuolo, crebbe sotto la tutela del cardinale Ercole Gonzaga. Inviato nelle Fiandre alla corte di Filippo II per essere avviato alla carriera militare, ebbe modo di seguire il re in Spagna dove invece maturò una vocazione religiosa.

Il castello di San Giorgio fu costruito sulle macerie della Chiesa di Santa Maria di Capo di Bove a partire dal 1395 e concluso nel 1406 su committenza di Francesco I Gonzaga e su progetto di Bartolino da Novara, è un edificio a pianta quadrata costituito da quattro torri angolari e cinto da un fossato con tre porte e relativi ponti levatoi, volto a difesa della città.
L'architetto Luca Fancelli, nel 1459 su indicazione del marchese Ludovico III Gonzaga, che liberò ambienti di Corte Vecchia per il Concilio indetto da Pio II, ristrutturò il castello che perse definitivamente la sua primitiva funzione militare e difensiva.

L'Ordine del Redentore fu un ordine del ducato di Mantova. Venne istituito a Mantova il 25 maggio 1608 dal duca Vincenzo I Gonzaga, con la divisa Domine probasti me, o Nihil hoc triste recepto. In realtà l'idea della fondazione di un ordine cavalleresco erano già pervenuti nella mente del duca l'anno precedente, ma egli decise di far sanzionare ecclesiasticamente l'ordine dal pontefice Paolo V e perciò le pratiche si protrassero sino all'anno successivo. Jean Hermant dà all'interno delle proprie opere alcuni accenni relativi a tale ordine e lo ricondurrebbe alla reliquia del sangue di Gesù conservata presso la Basilica di Sant'Andrea di Mantova. I cavalieri giuravano di difendere con le armi la dignità del Papa, la religione cattolica, l'onore delle dame, delle vedove e degli orfani.

La dinastia gonzaghesca nella sua storia plurisecolare mutò il proprio stemma una settantina di volte.
Luigi I Gonzaga, dopo la cacciata dei Bonacolsi, innalzò lo stemma Fasciato d'oro e di nero che accompagnerà per sempre l'arma dei Gonzaga. L'elemento più importante dello scudo, le aquile imperiali, verranno aggiunte nel 1433 dal marchese Gianfrancesco Gonzaga per concessione dell'imperatore Sigismondo.
Signoria di Mantova * Marchesato di Mantova * Ducato di Mantova * Marchesato e ducato del Monferrato * Ducato di Guastalla * Ducato di Sabbioneta * Marchesato di Vescovato * Marchesato di Luzzara * Marchesato di Palazzolo * Marchesato di Castel Goffredo, Castiglione e Solferino * Principato di Sabbioneta e Bozzolo * Principato di Castiglione * Contea di Novellara * Ducato di Nevers * Ducato di Rethel * Ducato di Mayenne * Principato di Arches

Il Marchesato di Monferrato, dal 1575 Ducato di Monferrato, fu un antico stato italiano preunitario, situato nel Piemonte meridionale tra le province di Alessandria, di Asti e in parte di Torino, Cuneo, Vercelli, Savona nel territorio ancora oggi noto come Monferrato.
Lo Stato, costituito su parte dei territori donati nel X secolo ad Aleramo del Monferrato dall'imperatore Ottone I fu per molti secoli un feudo imperiale.
Il Tempio di San Sebastiano, altra denominazione della chiesa, è un edificio religioso di Mantova, progettato da Leon Battista Alberti e oggi adibito a famedio dei caduti. La chiesa sorge a margine del centro lungo una delle arterie principali che conducevano alla zona paludosa del Tè, appena fuori le mura, dove si trovavano le stalle dei famosi cavalli vanto della casata dei Gonzaga. La costruzione fu iniziata circa nel 1460, un decennio prima dell'altra realizzazione albertiana a Mantova, Sant'Andrea. Come la maggior parte dei progetti albertiani, la chiesa venne completata da Luca Fancelli. Consacrata nel 1529 la chiesa fu oggetto di un primo restauro nel 1600 e subì un arbitrario restauro completato nel 1926 che ha previsto l'aggiunta di due scalinate. Il tempio è ora adibito a Famedio dei caduti per la Patria.

Palazzo Gonzaga-Acerbi è uno storico palazzo del centro di Castel Goffredo, in provincia di Mantova ed occupa l'intero fronte settentrionale di Piazza Mazzini. È stato la residenza di tutti i signori che si sono succeduti a Castel Goffredo, iniziando dai Gonzaga di Mantova.
L'originaria costruzione di residenza castellata, composta da due distinti fabbricati non collegati tra loro, ed una parte più corta, sulla sinistra, alla quale era collegata la Torre civica, soggetta a varie aggiunte e modificazioni, è incastonata tra la torre civica a ovest e il Torrazzo ad est e risale al 1350 circa. Di proprietà del comune (domus comunis), che effettuò opere di ampliamento e riattamento.

Le collezioni Gonzaga sono storicamente le cospicue raccolte di opere d'arte commissionate e appartenute ai Gonzaga, un tempo esposte in Palazzo Ducale, in Palazzo Te, in Palazzo San Sebastiano e in altri edifici di Mantova e dintorni. Attualmente le opere d'arte appartenute ai Gonzaga sono disperse nei musei di tutto il mondo. Oltre alle opere pittoriche i signori di Mantova portarono nei palazzi ducali il meglio in materia di oreficeria, pietre preziose e mirabilia. Tra queste il Cammeo Gonzaga che dal 12 ottobre 2008 all'11 gennaio 2009 fu il pezzo più pregiato della mostra in Palazzo Te, Il Cammeo Gonzaga - Arti preziose alla corte di Mantova, che idealmente proseguiva l'esposizione della "Celeste Galeria".

La famiglia Gonzaga fece uso di diversi luoghi sacri per le proprie sepolture. Il ramo principale di Mantova utilizzò come pantheon queste chiese della città:
- Cattedrale di San Pietro, scelta principale come sede vescovile, nella quale vennero sepolti i primi Gonzaga, ad iniziare dal capostipite Ludovico I, e di molti se ne sono perse le tracce;
- Chiesa di San Francesco (Cappella Gonzaga), scelta come tempio del maggior ordine religioso della città, nella quale vennero sepolti molti esponenti in abito monacale;
- Basilica di Santa Barbara, scelta come chiesa palatina all'interno di Palazzo Ducale;
- Basilica di Sant'Andrea, scelta come sede della reliquia del Preziosissimo Sangue di Cristo;
- Chiesa di Santa Paola.
Molte di queste sepolture furono profanate nel corso dei secoli e le tombe di almeno cinque duchi, di cui non si conosceva l'esistenza, sono venute alla luce solo di recente (2007). Molti sepolcri restano ancora avvolti nel mistero, come il ritrovamento nel 1965 della tomba di Isabella d'Este nella chiesa di Santa Paola, i cui resti scomparvero dal sarcofago.