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Antonella Anedda

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Antonella Anedda

Antonella Anedda, dal 18 febbraio 1994 ha aggiunto il secondo cognome, divenendo Antonella Anedda-Angioy (Roma, 22 dicembre 1955[1]) è una poetessa e saggista italiana.

Nata da una famiglia sarda, studia a Roma dove, dopo la maturità classica, si laurea in storia dell’arte moderna all’Università di Roma con il professor Augusto Gentili; successivamente consegue un PhD in Letteratura italiana a Oxford.[2][3]

Poetica e produzione

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Antonella Anedda esordisce nel 1989, con Residenze invernali, una plaquette stampata in duecento copie dalla Stamperia Bulla con litografie di Ruggero Savinio e prefazione di Gianluca Manzi. Nel titolo appaiono due temi ricorrenti nella poesia di Anedda: lo spazio da abitare e la dimensione invernale, insieme all’emersione di una vocazione politica. Le influenze principali delle letterature straniere che si rilevano in Residenze invernali riguardano quella scandinava, russa, ebraico-orientale. Nel 1992 la plaquette s’inserisce in una silloge che porta lo stesso titolo, pubblicata dall’editore Crocetti nella collana diretta da Milo De Angelis (il volume è ripubblicato poi nel 2008).

Un testo in prosa, inedito, viene segnalato al Premio Italo Calvino quale opera prima nel 1989. In giuria figurano Remo Bodei, Ginevra Bompiani, Franco Fortini e Jean-Charles Vegliante. Il volume successivo è Cosa sono gli anni (1997), che raccoglie prose saggistico-narrative e brevi racconti. Escono poi le traduzioni e le riscritture da poeti come Emily Brontë e Philippe Jaccottet nel volume Nomi distanti (1998, ripubblicato nel 2020 con prefazione di Andrea Cortellessa).

Nel 1999 esce la raccolta Notti di pace occidentale (1999), il cui nucleo è una riflessione sulla illusione di pace nell'occidente a partire dalla prima guerra del Golfo. Il libro ottiene il Premio Internazionale Eugenio Montale. Nel 2000 escono le prose su arte e letteratura di La luce delle cose (2000), ambientate in Corsica nell'arco di una giornata, dalla notte al tramonto del giorno successivo.

Seguono Il catalogo della gioia (2003) e Dal balcone del corpo (2007). Nel testo a prevalere è la dimensione collettiva e corale, a fronte di quella individuale.

Nella Vita dei dettagli. Scomporre quadri, immaginare mondi (2009) saggi su dettagli di quadri si mescolano a fotografie e si decompongono in collages e in un testo finale dedicato al concetto della perdita. La raccolta poetica Salva con nome (Mondadori, 2012), che vince lo stesso anno il Premio Viareggio, si pone come la continuazione dei saggi e prose di La vita dei dettagli, soprattutto per la relazione e il dialogo non didascalico tra testo e immagine. Per la collana “Contromano” di Laterza è pubblicato, nel 2013, Isolatria, resoconto di viaggio in Sardegna e riflessione sul concetto di isola con particolare riferimento all’arcipelago della Maddalena.

Dal 2005 in poi escono traduzioni in libri singoli in spagnolo, francese, tedesco, finlandese, olandese, gaelico e catalano. Nel 2014 esce l’antologia Archipelago nella traduzione in inglese del poeta Jamie McKendrick.

Nel 2018 Einaudi pubblica la raccolta di poesie Historiae,[4] dove i riferimenti a Lucrezio e Tacito convivono con biologia e anatomia, politica e astronomia.

Nel 2019 le viene conferito a Parigi un dottorato honoris causa per la poesia da parte della Facoltà di Lettere dell’Università Sorbonne IV. Nel 2020 esce la monografia sulla sua opera a cura di Riccardo Donati Apri gli occhi e resisti (2020). Francesco Ottonello ha proposto una rilettura critica dei suoi scritti in una peculiare chiave "postcolonial sarda"[5].

Geografie (2021) è un attraversamento in prosa di luoghi diversi, dalla Mongolia al Giappone, politicamente complessi come Lesbos visitata nell'estate dell'arrivo dei migranti nel 2015 oppure interni come lo spazio di un ospedale o di un traghetto.

Con Elisa Biagini pubblica nel 2021 Poesia come ossigeno. Per un'ecologia della parola, un dialogo su presenza forza e significato della poesia nel XXI secolo.

Lo sguardo dislocato, la prospettiva non antropocentrica, il dialogo con la scienza e in particolare la botanica e la zoologia sono oggetto del saggio Le piante di Darwin e i topi di Leopardi (2022). Preceduta da un'intervista del 2020 di Susan Stewart sulla Paris Review, nel 2023 esce per la New York Review Books / Poets la traduzione in inglese di Historiae a cura di Susan Stewart e Patrizio Ceccagnoli. Nel 2023 vengono pubblicate per Garzanti "Tutte le poesie", con introduzione di Rocco Ronchi.

  • Appunti per una semina : Philippe Jaccottet poesie e prose 1954-1994 (1994)
  • Philippe Jaccottet, La parola Russia (« A partir du mot Russie », 2004). ISBN 9788879899154.
  • Anne Carson, Antropologia dell’acqua, Donzelli, 2010.traduzioni e prefazione a cura di Antonella Anedda, Elisa Biagini, Emmanuela Tandello, Roma, Donzelli, 2010. ISBN 9788860364814.
  • Malek Jan Nemati, La vita non è breve ma il nostro tempo è limitato, Empiria, 2010. ISBN 9788896218099.
  • Residencias Invernales, traduzione di Emilio Coco, Tarragona, Igitur, 2005. ISBN 9788495142382.
  • Nuits de paix occidentale & autres poèmes, traduzione di Jean-Baptiste Para, Poitiers, l’Escampette, 2008. ISBN 9782356080042.
  • Vom Erker des Körpers, traduzione di Annette Kopetzki, München, Hoffmann, 2010. ISBN 9783940331069.
  • Desde el balcon del cuerpo, traduzione di Pablo Roa Delgado, Madrid, Vaso Roto, 2014. ISBN 9788415168614.
  • Archipelago, traduzione di Jamie McKendrick, Bloodaxe Books, 2014.
  • Danta Antonella Anedda, traduzione in gaelico di poesie scelte di Eiléan Nì Chuilleanain, Baile Átha Cliath (Dublino), Cois Life, 2019. ISBN 9781907494833.[6]
  • Anatomioita, selezione di poesie in traduzione finlandese di Hannimari Heino, Turku, Kustannusliike Parkko, 2022. ISBN 9789527302132.
  • Historiae, traduzione in catalano di Joan-Elies Adell, Barcellona, Edition Saldonar, 2022. ISBN 9788417611958[7]
  • Nachten van westelijke vrede, a cura di Gandolfo Cascio, traduzione in olandese di Reinier Speelman, Amsterdam, IIC, 2022.

Premi e riconoscimenti

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  • 1989 – finalista Premio Calvino opera inedita, sezione Albo d’oro.
  • 1992 – Premio Leonardo Sinisgalli Opera prima,[5] per Residenze invernali.
  • 2000 – Premio Eugenio Montale[8] per Notti di pace occidentale.
  • 2007 – Premio Napoli Libro dell’Anno[9] per Dal balcone del corpo.
  • 2008 – Premio Dessì[10] sempre per Dal balcone del corpo.
  • 2012 – Premio Pascoli per Salva con nome.
  • 2012 – Premio Viareggio-Repaci[11] per Salva con nome.
  • 2014 – Premio internazionale Puškin per l'opera poetica e saggistica[12]
  • 2019 – Premio Vittorio Bodini per Historiae.
  • 2020 – Premio Biennale di Poesia Celle Arte Natura per l'opera poetica.
  • 2021 – Premio di poesia Alma Mater - Violani Landi (Università di Bologna).
  • 2022 – Premio Ghianda (CinemAmbiente).
  • 2022 – Premio alla carriera "Vito Moretti" per la poesia.
  • 2024 - Premio all'interno della manifestazione Laurea in Poesia istituita dall'Università Pontificia Salesiana
  • 2019 – Dottorato honoris causa (Université Sorbonne, Paris IV).
  1. ↑ Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, su gazzettaufficiale.it.
  2. ↑ XXIV - ANTONELLA ANEDDA I Primi Piani rivista, su Primi Piani. URL consultato il 30 ottobre 2023.
  3. ↑ Vera Lucia de Oliveira, Vera Lucia de Oliveira intervista Antonella Anedda, su Insula europea, 11 ottobre 2017. URL consultato il 30 ottobre 2023.
  4. ↑ Mario Buonofiglio, "Ritornare a Tacito", in «Il Segnale», XL (2020), 117. [Saggio su "Historiae" di Antonella Anedda], in Il Segnale, 1º gennaio 2020. URL consultato il 30 ottobre 2023.
  5. 1 2 Anedda e le liriche del mondo inquieto, su ilgiornaledivicenza.it. URL consultato il 9 novembre 2019 (archiviato dall'url originale il 9 novembre 2019).
  6. ↑ Antonella Anedda e Eiléan Ní Chuilleanáin, Danta Antonella Anedda, collana File ar fhile, Cois Life, 2019, ISBN 978-1-907494-83-3.
  7. ↑ Antonella Anedda, Susan Stewart e Patrizio Ceccagnoli, Historiae, Edicions Saldonar, 19 settembre 2022, ISBN 978-84-17611-95-8.
  8. ↑ Antonella Anedda vince il «Montale», su archiviostorico.corriere.it.
  9. ↑ I 4 vincitore del premio Napoli, su ricerca.repubblica.it.
  10. ↑ A Simona Vinci e Antonella Anedda il premio letterario Dessì 2008, su davisefranceschini.it (archiviato dall'url originale il 12 marzo 2014).
  11. ↑ Ad Antonella Anedda il premio Viareggio-Rèpaci 2012, su usi.ch (archiviato dall'url originale il 19 gennaio 2013).
  12. ↑ La III edizione del “Premio internazionale Pushkin” celebrata in Campidoglio, 7 ottobre 2019. URL consultato il 25 agosto 2026.
  • Alessandro Baldacci, "Per meglio capire l'orrore". Antonella Anedda in dialogo con Amelia Rosselli, in "Kwartalnik Neofilologiczny" (in polacco), LXVIII, gennaio 2021, pp. 5-14
  • Cecilia Bello Minciacchi, Anedda cuce e scardina, in “Alias”, 22, 3 giugno 2012, p. 4.
  • Cecilia Bello Minciacchi, L’identità, la morte, l’ago della memoria. Salva con nome di Antonella Anedda, in “Oblio. Osservatorio Bibliografico della Letteratura Italiana Otto-Novecentesca”, 11, settembre 2013, pp. 124-133.
  • Maria Borio, ad vocem, in Dizionario critico della poesia italiana [1945 - 2020], a cura di M. Fresa, Firenze, Società Editrice Fiorentina, 2021, pp. 15 - 17.
  • Alberto Casadei, Poesia, pittura, giudizio di valore (a partire dall'opera di Antonella Anedda), in Poetiche della creatività. Letteratura e scienze della mente, Milano, Bruno Mondadori, 2011, pp. 119-134.
  • Andrea Cortellessa, Scritture-reagente. Di alcuni autori critici contemporanei (A.A., Vitaniello Bonito, Tommaso Ottonieri), in La critica dopo la crisi, Atti del Convegno di Arcavacata, 9-10 novembre 2000, a cura di M. Ganeri e N. Merola, Soveria Mannelli, Rubbettino, 2002, pp. 41-83.
  • Andrea Cortellessa, Antonella Anedda, il baratro-ovest in La fisica del senso. Saggi e interventi su poeti italiani dal 1940 a oggi, Roma, Fazi, 2006, pp. 526-527.
  • Andrea Cortellessa, Phantom, Mirage, fosforo imperial. Guerre virtuali e guerre reali nell’ultima poesia italiana, in “Carte italiane”, 2-3, 2007, pp. 104-150.
  • Andrea Cortellessa, Gli occhi a coltello dentro un quadro, in “Tuttolibri. La Stampa”, 1689, 7 novembre 2009, pp. VI-VII.
  • Andrea Cortellessa, Dal balcone del cosmo, in Antinomie, 27 ottobre 2023.
  • Riccardo Donati, Apri gli occhi e resisti. L’opera in versi e in prosa di Antonella Anedda, Roma, Carocci, 2020. ISBN 9788843099993.
  • Andrea Galgano, Antonella Anedda. La salvezza e il nome, in Mosaico, Roma, Aracne, 2013, pp. 569-572.
  • (DA) Peter Hainsworth, Stemmens modulationer i Antonella Aneddas Residenze invernali in Stemmer i Italiensk Litteratur. Festskrif til Lene Waage Petersen, a cura di B. Grundtvig, H. Janesen, P. Schwarz Lausten, Copenaghen, Museum Tusculanum, 2009, pp. 205-217.
  • (EN) Peter Hainsworth, Recensione a Salva con nome, in “The Times Literary Supplement”, 5753, July 5 2013, p. 24.
  • (EN) Peter Hainsworth, Honey on the wounds, in “The Times Literary Supplement”, 5834, January 23 2015, p. 13.
  • Guido Mazzoni, Diario critico del 2007 (gennaio-agosto), in Almanacco dello specchio 2007, a cura di M. Cucchi e A. Riccardi, Milano, Mondadori, 2007, pp. 239-252.
  • Francesco Ottonello, La lingua di Antonella Anedda tra sardo e latino, «L’Ulisse», 23, 2020, pp. 584-590 (ISSN 1973-2740).
  • Francesco Ottonello, Isolatria. Una possibilità di lettura postcoloniale dell'opera di Antonella Anedda., "MediumPoesia", 31 ottobre 2021.
  • Carmelo Princiotta, Recensione a Dal balcone del corpo in Poesia 2007-2008. Tredicesimo annuario, a cura di P. Febbraro e G. Manacorda, Roma, Gaffi, 2008, pp. 285-286.
  • Carmelo Princiotta, Il sentimento storico del tragico in Residenze invernali, in “Atelier. Trimestrale di poesia critica letteratura”, 66, giugno 2012, pp. 51-56.
  • Carmelo Princiotta, La scuola dei viventi. Il tragico in De Angelis e Anedda, in I cantieri dell’italianistica. Ricerca, didattica e organizzazione agli inizi del xxi secolo. Atti del xvii congresso dell’ADI – Associazione degli Italianisti, a cura di Beatrice Alfonzetti, G. Baldassarri e F. Tomasi, Roma, Adi editore, 2013, pp. 1-10.
  • Carmelo Princiotta, Da Nomi distanti a Notti di pace occidentale: le poesie di risposta nell’opera di Anedda, in La letteratura della letteratura. Atti del xv Convegno Internazionale della Mod (Sassari-Alghero 12-15 giugno 2013), a cura di A. M. Morace, A. Giannanti, Pisa, ETS, 2017, t. I, pp. 593-604.
  • (EN) Susan Stewart, Antonella Anedda, The Art of Poetry, “The Paris Review” 234, No. 109, fall 2020.
  • Jordi Valentini, "Dentro le cose del mondo. Incontro con Antonella Anedda". in "Cenobio", I (2019), pp. 49-51.
  • Caterina Verbaro, L’arte dello spazio di Antonella Anedda. in "Arabeschi" n. 5, gennaio-giugno 2015, pp. 23-35.

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